Anno nuovo vita nuova, e… calendario antico! Qual è il vostro?

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“I mestieri di un tempo rivivranno ancora?” Tema chiave dell’ed. 2017 del Calendario di Frate Indovino.

Anno nuovo vita nuova, così si suol dire. Peccato che il mio 2017 sia iniziato con un’infelice scivolata sulla neve, che, in questi primi giorni dell’anno, ha interrotto la mia routine quotidiana. Dico spesso che nulla è per caso. Ci credo fermamente. Fermarsi, pensare e riflettere, elaborando le esperienze fatte. Questa è l’unica cosa che possiamo fare per trovare un senso a ciò che ci accade. Bloccata a casa, giorno dopo gCalendario di  Frate Indovino..iorno, guardo il susseguirsi dei giorni sul mio calendario. Ne ho uno speciale che vanta una lunga storia. Un calendario con consigli per la casa e per la salute, rimedi casalinghi, vecchi proverbi, ricette e memorie dettate dalla sapienza popolare. C’è anche un “grillo sparlante” che, con le sue massime, porta un po’ di semplice umorismo di una volta.

Come me, credo che molti siano cresciuti guardandolo – anno dopo anno – appeso alle pareti nelle case delle nonne. Forse è anche per questo che siamo suoi affezionati lettori.  Avrete capito sicuramente che mi riferisco al calendario di  “Frate Indovino”, creato da Mario Budelli poi Padre Mariangelo da Cerqueto, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. In quest’epoca di condivisione sui social – che ci porta ad essere quasi perennemente connessi alla rete – distogliere gli occhi dal nostro cellulare per leggere semplici pillole di saggezza, sembra quasi una controtendenza agli usi dei tempi moderni. La cosa importante è bilanciare equamente il nostro tempo salvaguardando le tradizioni e non Calendario di  Frate Indovino...dimenticando ciò che fa parte della nostra memoria storica.

Un calendario con oltre settant’anni di storia i cui proventi economici sono investiti in opere sociali sia in Italia che in Amazzonia, terra di Missione affidata ai Cappuccini dell’Umbria. Quest’edizione del 2017, che mi è stata regalata con mio grande piacere, ha una copertina con una domanda che tocca un tema molto attuale: “I mestieri di un tempo rivivranno ancora?” Per certo imparare l’arte del fare, custodendo la capacità di eseguire un lavoro, è sempre cosa buona e utile. Chi come me ama conoscere e non si stanca mai di imparare, comprenderà bene il mio interesse verso questo argomento.

Fra i tanti lavori di un tempo che, mese dopo mese, sono ampiamente raccontati in questo calendario, come non menzionare uno dei mestieri più antichi: il Contadino, colui che presta la sua attività nell’ambito dell’agricoltura. Fortunatamente negli ultimi anni sempre più persone, giovani e non, stanno rivalutando l’importanza di coltivare la terra. In realtà di mestieri antichi da ricordare ce ne sono veramente tanti. Cito ad esempio il Carradore (colui che costruiva e riparava i carri), l’Arrotino (essenziale per affilare forbici e coltelli), la Materassaia (per rinnovare i materassi), il Maniscalco (l’artigiano addetto alla ferratura dei cavalli), il Ramaio (colui che lavorava il rame), il Cestaio (l’artigiano che intrecciava vimini) e molti ancora. Tra i tanti c’era anche il Cantastorie, l’artista di strada itinerante che di paese in paese raccontava storie di eroi e pagine di letteratura, intrattenendo i passanti tra sorrisi esclamazioni e applausi.  Altri tempi, è vero, ma non da dimenticare.

L’Arrotino - @Calendario di Frate Indovino

L’Arrotino – @Calendario di Frate Indovino

 www.frateindovino.eu – info@frateindovino.eu

Edizioni Frate Indovino

Via Marco Polo, 1 bis –  Perugia

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