Turismo “Verde”. Agli Italiani piace sempre di più!

Share on FacebookShare on Google+Pin on PinterestTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on TumblrEmail this to someonePrint this page

 

Agrinatura Winter 2015 – Lariofiere Erba (CO)

Si è da poco concluso con successo l’appuntamento invernale di Agrinatura, il salone dedicato alla filiera agroalimentare e zootecnica italiana. Focus sui piccoli produttori che, attraverso degustazioni e laboratori, si sono presentati dando utili informazioni ai visitatori per una spesa sempre più consapevole e vicina all’agricoltura.

Tra gli approfondimenti trattati al Tavolo della Convivialità (lo spazio dedicato ai convegni e agli show cooking), ho seguito con particolare interesse l’intervento di Andrea Camesasca, delegato al Turismo della Camera di Commercio di Como. Tema il turismo “verde”, una scelta di viaggio che raccoglie sempre più consensi. Lo dicono i numeri: 4 italiani su 10 optano per una vacanza legata alla natura. ‪#‎GreenTourism‬‬‬‬‬

Investire nel turismo conviene, ma richiede cambiamenti, che in parte dipendono da noi, dal nostro senso civico e dalla nostra educazione. L’Italia è una nazione con una grande ricchezza paesaggistica, storica e artistica, che trova conferma in ben cinquanta siti certificati Unesco. La difesa del suolo, l’agricoltura, la cucina tipica legata al territorio e il turismo rurale, sono settori strategici che vanno costantemente promossi e agevolati.

A questo proposito cito le parole di Agrinsieme, il coordinamento nato nel 2013 che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari: “Il paesaggio agricolo italiano è una grande risorsa. Tra il turismo rurale e l’indotto legato all’enogastronomia tipica - 800 indicazioni d’origine riconosciute tra vini e prodotti agroalimentari e oltre 9000 specialità tipiche –  le nostre campagne valgono più di 10 miliardi di euro l’anno, senza contare gli oltre 50 miliardi di valore della produzione agricola che si consegue su quei suoli”. Un patrimonio che ognuno di noi ha il dovere di tutelare, per se stesso e per le generazioni future.

Compito delle istituzioni è quello di migliorare la sicurezza, i servizi e le infrastrutture, carenti soprattutto al sud. Il 66% della spesa del turismo internazionale è nel nord Italia. La Lombardia conta 33 milioni di presenze, la Sicilia 14 milioni. La Sardegna, un’isola tra le più belle al mondo, 10 milioni. Dati che fanno riflettere…

Si può fare di meglio…

Nell’accoglienza migliorando l’offerta alberghiera. Sono in netto calo le richieste relative ad alberghi con una o due stelle, mentre da dati Istat, aumentano gli hotel a tre e quattro stelle. In un mercato globale è importante garantire la qualità rimanendo però competitivi.

Nell’accessibilità investendo in servizi che favoriscano il turismo di persone diversamente abili. Sono più di 80 milioni in Europa e 650 milioni nel mondo. Un dovere e un diritto sancito dall’articolo 7 del Codice mondiale di etica del turismo: “La possibilità di accedere direttamente e personalmente alla scoperta ed al godimento delle ricchezze del pianeta rappresenta un diritto di cui tutti gli abitanti del mondo devono poter usufruire in modo paritario; la sempre più estesa partecipazione al turismo nazionale ed internazionale sarà considerata come una delle migliori espressioni possibili del costante aumento di tempo libero e non dovrà essere ostacolata in alcun modo.”

Nel mappare e geolocalizzare i percorsi. Il turismo verde va a pari passo con gli sport all’aria aperta: jogging, ciclismo, nordic walking, equitazione, trekking, arrampicata, canottaggio, etc.

Nel trasmettere un maggiore senso di appartenenza, un segnale importante per il turismo. Se non si crede nel proprio territorio è difficile promuoverlo e favorirlo.

Nell’investire nella rete migliorando le infrastrutture di interconnessione. Siamo sempre più on line, collegati col mondo, veloci nel condividere e recensire. Rendere tutto questo più facile rappresenta una grande opportunità.

Come ha sottolineato Andrea Camesasca, si potrebbe fare molto per favorire il turismo, come ad esempio reinvestire nelle tante strutture dismesse presenti sul nostro territorio. Molti lo hanno già fatto, convogliando energie e risorse per favorire la nascita di luoghi aggreganti di cultura, di storia e di cibo legato alla tradizione.

Il 2016 è alle porte. Ce la faremo? Chissà… Per certo ognuno di noi può fare la sua parte, anche con semplici gesti quotidiani.

Con Giovanni Bazzano, esperto agroalimentare e lo chef Alessandro Varenna

Con Giovanni Bazzano, esperto agroalimentare delle tipicità Lombarde, e lo chef Alessandro Varenna

www.agrinatura.org   Lariofiere – Centro espositivo e congressuale
Viale Resegone,  Erba (Co)

Comments

comments