Beverage

Una lezione sulla birra fatta da chi la fa!

CinziaTosini
Written by CinziaTosini

L’approfondimento con il Mastro Birraio.

Recentemente in una degustazione di birra ho avuto il piacere di incontrare Silvio Coppelli, produttore di birra del Birrificio Rurale. Devo dire una vera miniera di conoscenza! Appassionato birraio, dopo aver seguito corsi di birrificazione, ha deciso di produrre birra insieme ad alcuni amici.

Durante la nostra chiacchierata mi ha illuminato e nel contempo mi ha incuriosito.  La birra è un prodotto vivo e conoscerla è una vera esperienza che mi affascina sempre più. L’approccio del consumatore, sia pur appassionato, non è ancora del tutto consapevole. Facciamo chiarezza?

  • Come scegliere un birrificio per bere una buona birra artigianale?

Il modo migliore per scegliere un birrificio è… assaggiarne le birre, meglio se spiegate dal birraio! Certo per non andare proprio alla cieca magari informarsi su qualche blog di birre, o su qualche rivista specializzata per una prima scrematura (a dire il vero ci sono interessanti realtà emergenti che é sempre bello scoprire da soli).

  • Come avviene la degustazione?

La degustazione coincide bene o male con quella del vino: analisi visiva, analisi olfattiva e analisi gustativa; nel caso della birra la visiva è un po’ più dettagliata perché oltre al colore si valutano limpidezza, quantità di schiuma e tenuta della stessa. Per il resto ovviamente si descrivono i profumi (e a volte i difetti), corpo, gusto, sensazioni boccali, equilibrio e, ovviamente, piacevolezza.

  • Bere birra spillata o semplicemente…  versata? Quali sono le differenze?  

Birra spillata o versata le differenze sono minime se BEN spillata e BEN versata! In alcuni casi ci possono essere piccole differenze tra birra in fusto e birra in bottiglia, per esempio in caso di birre rifermentate, date dal differente volume in cui avviene la rifermentazione.

  • I bicchieri… forme diverse per ogni birra!  Moda o necessità?

Anche per le birre vale la regola del bicchiere adatto alla tipologia di birra; ci sono birre che devono preservare i profumi delicati e che prediligono bicchieri ad apertura stretta e birre che devono ossidarsi leggermente e necessitano bicchieri più ampi; io ritengo però che con 3-4 tipi di bicchiere si possa garantire un buon servizio per il 90% delle birre.

  • La presenza della schiuma sulla birra ha un’utilità?

La schiuma è ASSOLUTAMENTE necessaria! Se si esclude la tipologia delle Ale inglesi che per tradizione ne prevede pochissima (e infatti la birra si ossida leggermente) la schiuma serve per proteggere la birra dall’ossidazione che altera i profumi, soprattutto quelli legati ai luppoli.

  • Birre chiare poco alcoliche, birre scure molto alcoliche. Leggenda o verità?

Assolutamente falso! Il colore di una birra è dato sovente da una piccola quantità di malti tostati nella miscela; il grado alcolico è dato dalla quantità di malto utilizzato, non dalla composizione della miscela degli stessi; per fare un esempio, la Duvel è una birra di un bel dorato brillante con una testa di schiuma bianchissima,  ed ha oltre otto gradi alcolici, mentre una classica Stout, nerissima, ne ha poco più della metà. Il consumatore è spesso ingannato perché in effetti diversi stili birrari di elevato grado alcolico, hanno colorazioni che vanno dall’ambrato carico al testa di moro ma, ripeto, non è assolutamente scontato.

  • Esistono corsi riconosciuti per il degustatore di birra?

Si. Corsi di degustazione sono tenuti da Union Birrai, Associazione Degustatori Birra, Università della Birra e, visto il sempre maggiore interesse sull’argomento, molte associazioni ne organizzano di continuo.

  • Chi serve birra raramente è preparato con dei corsi di formazione. Quanto incide nella degustazione una birra servita male, e come andrebbe servita?  

Un buon Publican deve assolutamente saper servire una birra correttamente, è il suo lavoro! Una birra servita male è assolutamente “non degustabile” ma solo “bevibile”. Non ha senso degustare una tipologia di birra servita ad una temperatura sbagliata piuttosto che nel bicchiere sbagliato, o versata senza  la sua corretta  testa di schiuma. Inoltre il bicchiere deve essere sempre pulito e non lavato con brillantante però, perché uccide la schiuma. Va sempre sciacquato prima di versare la birra.

  • A tuo parere sarebbe utile formale il personale addetto a servire la birra?

Per la preparazione del personale, direi che quello detto sopra, chiarisce la questione.

  • Le materie prime usate per produrre la birra provengono per lo più dall’estero. Perché secondo te non prendono piede in Italia? Credi possibile incentivare queste coltivazioni?

Per quanto riguarda il malto, il problema non è tanto la materia prima, cioè l’orzo, quanto la lavorazione dello stesso; seguendo il boom della birra artigianale sono nate recentemente realtà italiane che si occupano di maltazione ma, per loro stessa ammissione, con una costanza di qualità ancora da perfezionare.

Discorso diverso per il luppolo; anche qui si sta muovendo qualcosa a livello di coltivazioni ma al momento l’offerta è molto ridotta rispetto alla richiesta, e quindi ci si rivolge gioco-forza all’estero. Ritengo comunque che se il fenomeno della birra artigianale continuerà questo trend positivo, anche l’indotto pian piano si adeguerà.

 

Birrificio Rurale  www.birrificiorurale.it

Via Del Commercio 2, Desio (MB)

 

 

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Credo che la Terra ci possa salvare, se sapremo salvare lei...

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