Vino

Ricordi d’estate nel bianco, blu, verde e… “Rosso Conero”!

CinziaTosini
Written by CinziaTosini

Ci sono emozioni così intense che ricordarle è come riviverle. Ed è per questo che mi piace fermare i momenti felici della mia vita scrivendoli. Ricordi d’estate, di mare, di amici… ricordi diVini! Ed ora vi riporto con me nel Conero… nell’Agosto del 2011.

Il Conero… adoro questo tratto dell’Adriatico con i suoi piccoli borghi, le grandi pareti rocciose a strapiombo sul mare, i bei sentieri del Monte Conero… un vero paradiso. I colori predominanti qui sono il bianco delle rocce, il blu del mare, il verde lussureggiante della natura… e il rosso! Il  rosso direte… il rosso di che?  Ma  il  “Rosso Conero”,  lo splendido vino caratteristico di questa zona! Devo confessare che amo molto questo colore perché il rosso, è il colore della passione… il motore della vita! Bene, detto questo… pronti via!

Dovete sapere che  in quella vacanza Guido e Annalisa i miei amici anconetani, conoscendomi si prestarono ad accompagnarmi per cantine… e che cantine !  

Ma voglio raccontarvi meglio…

Fissati i consueti appuntamenti in breve il programma era fatto. Ci aspettava una giornata  intensa su e giù per i colli di Ancona. Passai la serata a curiosare nei siti delle aziende agricole assaporando intensamente l’attesa delle emozioni che avrei vissuto. Ma  forza che diamo inizio al racconto del  mio tour… di-vino!

  Iniziammo dalla Cantina di Alessandro Moroder

E qui mi soffermo un attimo sui ricordi della memoria di questo cognome. Eh sì, perché Alessandro è il cugino di Giorgio Moroder che nel 1983 realizzò la colonna sonora del film Scarface di Brian  De Palma.  Wow!!

Famiglia di  grandi  persone originarie della Valgardena,  Alessandro e sua moglie Serenella trasferitisi da Roma nel 1984  hanno assunto la responsabilità dell’azienda di famiglia ad Ancona acquisita dagli antenati  alla fine del ‘700. 

Di questa epoca sono  felice testimonianza le grotte presenti  sotto la cantina, che ho potuto ammirare accompagnata da Alessandro squisita  guida. L’introduzione negli anni ’80 di  nuovi metodi nella coltivazione della vite,  l’ammodernamento della cantina e il coinvolgimento dei figli Marco e Mattia hanno portato alla produzione di ottimi vini, come il Dorico Conero Riserva DOCG 2005,  che ho potuto apprezzare  mentre chiacchieravamo insieme…

Continuammo il nostro tour visitando  la  Fattoria  Le Terrazze

E  qui inizio col porvi una domanda: “Vi piacciono le canzoni di Bob Dylan ?”  Bè a me si, e anche ad Antonio Terni  titolare della Fattoria Le Terrazze di Numana.      Lui grande fans e appassionato da sempre,  durante un concerto volle regalargli del vino di sua produzione. Bob apprezzò talmente che propose ad Antonio di produrlo insieme. Nacque  così  nel 2004  un vino denominato “Planet  Waves” Onda Planetaria,  il titolo di un suo album del 1974.  Un vino con la robustezza del Montepulciano per il 75%,  e la morbidezza del Merlot per il 25%.

Cinzia Tosini con Antonio Terni

Antonio Terni

Antonio argentino di nascita,  ma di origini italiane dopo essersi laureato in ingegneria nucleare ritornò nella sua terra d’origine investendo nella promozione del suo bel territorio.

Degustando un calice di Chaos, un altro vino di sua produzione, mi venne spontaneo chiedergli se i suoi studi avevano influito sulle scelte in azienda.  Mi rispose facendomi notare le etichette dei suoi vini… vere esplosioni nucleari. (fotografia in testata)

Fattoria Le Terrazze

Fattoria Le Terrazze                                                                   

Una giornata indimenticabile, ricca di racconti di vita…  Ad un tratto un languore allo stomaco ci ricordò che era ora di pranzo. Ci fermammo in un posticino dalla vista mozzafiato, dove al mio solito feci un po’ di “folclore” per le mie richieste insolite sui piatti da ordinare. Che cosa devo fare son cosi, però sembra che in mia compagnia gli amici non si annoiano.  Un caffè, un limoncello di quelli buoni… e pronti via per ricominciare!

Era il turno dell’ Azienda Agricola Malacari

Arrivammo ad Offagna, uno dei borghi più belli d’Italia e davanti ad un vecchio portone nell’attesa di Alessandro  il titolare, curiosammo qua e la.  Ai  nostri occhi si presentava una vecchia dimora storica.  Amo queste atmosfere,  mi ci immergo con tutta me stessa, è quasi un  dejà vu ogni volta…

Dovete sapere  che questa cantina è una delle più antiche delle Marche.

Fatta costruire da Andrea Malacari nel 1668,  è a tutt’oggi ancora operativa. Esattamente sotto le stesse antiche volte in mattone a vista, si producono gli ottimi vini tra cui il Grigiano 100% Montepulciano.

Alessandro Malacari Starrabba nel raccontarmi la sua scelta di vita, da giornalista a vignaiolo,  mi condusse orgoglioso in visita alla sua bella cantina. I suoi avi, i Conti Malacari Misturi di Grigiano, gli avevano lasciato in eredità questa dimora protetta per il suo valore storico e architettonico, dal Ministero  per  i Beni culturali. Se vi doveste fermare da quelle parti  vi consiglio di approfittare di una visita alla villa  oltreché  alla cantina. Si perché  i saloni, l’antica biblioteca con gli splendidi libri antichi, nonché  i vari cimeli, e le spade di cui sono appassionata completarono la mia splendida visita.

La  giornata stava giungendo al termine, ma non prima di far visita all’ultima Azienda vinicola in programma… i Montecappone

,Arrivammo in breve a Jesi. All’ingresso della loro rivendita, nostro punto d’incontro, trovammo un’atmosfera familiare che ci avvolse da subito. Si respirava un’aria gioviale tra l’allegro vociare del nipotino di Alessandro Mirizzi, mia specialissima guida in quella giornata e i suoi simpatici genitori.

Con Alessandro si fece una bellissima visita in auto tra i vigneti. In auto direte.. ma perché mai?  Perché  dovete sapere che dal 1997 la famiglia Bomprezzi – Mirizzi  conduce ben più di 60 ettari di vigneto. E a piedi con i miei tacchi sarebbe stata dura!

Vigneti Montecappone

Vigneti Montecappone

Nel condurci Alessandro ci spiegava che la tenuta era destinata a vitigni a bacca bianca rivolti al Verdicchio ed al Sauvignon Blanc, mentre per le uve rosse al  Montepulciano ed al Sangiovese. Dopo la visita alle moderne cantine, in cui i vini d’annata sono imbottigliati dopo l’estate mentre le riserve vengono affinate parte in barriques e parte in cemento, ci spostammo nelle sale per degustare un loro vino dal nome particolare, “Utopia, Verdicchio dei castelli di Jesi DOC Classico Riserva”.  Ci congedammo così tra saluti, scambi di mano e sorrisi sinceri.

Una giornata intensa, ricca di emozioni, di conoscenze e di grandi degustazioni. A tutti loro avevo chiesto come promuovessero il territorio. La risposta fu: “yes, We Conero”!  Si perché  “yes, We Conero”  è l’associazione che riunisce 13 piccoli produttori di Rosso Conero che si contraddistinguono per la tipicità dei vini prodotti.  Ma non solo,  insieme hanno prodotto 2000 bottiglie solidali il cui ricavato è stato destinato all’Ospedale Pediatrico G.Salesi.

Come dice Yoko Ono: “Un sogno fatto da soli è solo un sogno, un sogno fatto insieme, è una realtà.”

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Credo che la Terra ci possa salvare, se sapremo salvare lei...

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