Mondo NEWS

Preparando il mojo verde… ricordando Lanzarote.

CinziaTosini
Written by CinziaTosini

Lanzarote, l’isola dei vulcani, del vento e delle case bianche.

Ci sono immagini di terre che si fermano nella mente, e che colpiscono l’immaginario al punto da condurci nei luoghi da cui sono tratte. Esattamente ciò che mi è successo dopo aver visto alcuni scatti fotografici di Lanzarote. Mi riferisco in particolar modo ai suoi caratteristici vigneti. Piantati su terra lavica in profonde cavità, sono riparati dal vento grazie a muretti semicircolari di pietra vulcanica chiamati ‘zoco’.

Un paesaggio unico, emozionante e davvero suggestivo.

Di fatto, la realtà supera sempre le immagini. È stato così anche questa volta.

Quest’isola dal clima dolce tutto l’anno, per le sue caratteristiche, è stata dichiarata dall’Unesco ‘Riserva della Biosfera’. Una terra vulcanica che nel 1993 è stata scelta come base per allenare l’equipaggio della Nasa Apollo 17. Tanti i suoi aspetti – a volte estremi – riservati a chi ama la tranquillità e la natura selvaggia. Una terra che regala una sorpresa dopo l’altra… un’emozione continua.

La prima cosa da fare una volta arrivati a Lanzarote, è noleggiare un’auto e munirsi di una cartina. Su di essa troverete molte mete turistiche che vi consiglio di non perdere per l’unicità e la bellezza dei paesaggi. Nella settimana della mia permanenza, periodo minimo necessario se si vuole visitarla come merita, ho percorso oltre seicento chilometri grazie alle strade in perfetto stato e all’ottima segnaletica. Qui di seguito vi segnalerò alcune tappe che vale davvero la pena di visitare!

Lanzarote

Parque Nacional de Timanfaya

Visitare questo parco (quasi riduttivo chiamarlo così) equivale a proiettarsi in un paesaggio lunare: trecentosessanta coni vulcanici in cinquemila ettari di montagne di fuoco. Vi ricordate il film del 2001 ‘Odissea nello spazio’? Ebbene, alcune scene sono state girate proprio qui.

img_0740

César Manrique

Come non ringraziare César Manrique, architetto ambientalista e grande creativo, che si è opposto allo sviluppo urbanistico selvaggio dell’isola non permettendo la costruzione di edifici in disarmonia con la sua naturale bellezza. La sua impronta è presente ovunque, anche e soprattutto nella casa che un tempo fu di Omar Sharif, ora trasformata in un museo e ristorante. Un posto incantevole che fa sognare ad occhi aperti!

Lagomar

Playa del Caleton Blanco

Salendo verso Orsola il paesaggio si trasforma. Dune di cespugli erbosi e sabbia bianca tra blocchi di colate laviche custodiscono incantevoli calette, tra cui Playa del Caleton Blanco. Una tra le spiagge più belle di Lanzarote… uno scorcio dai colori del cielo.

Cueva de los Verdes

Spettacolare! Una grotta sotterranea lunga sei chilometri con una sorpresa finale che non voglio svelare per non togliervi la sorpresa! Anche se è un segreto vi do un consiglio: non fidatevi delle apparenze. La maggior parte delle volte traggono in inganno.

Playa del Papagayo

Sono tante le spiagge di Lanzarote, ma ce n’è una in particolare che mi ha fatto rimanere per un istante senza fiato.  Mi riferisco alla Playa del Papagayo, una caletta racchiusa tra due promontori. Una tra le spiagge più belle al mondo. La si raggiunge percorrendo qualche chilometro su una strada non asfaltata a pedaggio. Un paradiso sulla Terra!

Mojo verde

Ed ecco uno dei sapori che ho apprezzato di più a Lanzarote: il mojo verde. Una salsina tipica di facile preparazione che sconsiglio vivamente a chi non ama l’aglio. Utilizzata per accompagnare piatti di carne o di pesce, a mio gusto, è strepitosa anche semplicemente spalmata su una fetta di pane. Si prepara pestando in un mortaio tre spicchi d’aglio, un cucchiaino di cumino in grani, un mazzetto di coriandolo tritato, un mazzetto di prezzemolo, un peperoncino verde e sale grosso quanto basta. Si aggiunge poi olio extra vergine di oliva e qualche cucchiaio di aceto di mele, fino ad ottenere un composto omogeneo che vi assicuro vale la pena di assaggiare.

Mojo verde

Isola ‘La Graciosa’

Sono una donna che ama l’avventura. Secondo voi potevo mai perdermi un safari su questa isola selvaggia a nord di Lanzarote?  Certo che no! La si raggiunge via mare dal Porto di Orsola in trenta minuti. Vi aspettano strade non asfaltate, dune, archi di pietra lavica e bellissime playe incontaminate! In particolare vi consiglio quella della Las Conchas. Godersi questo spettacolo naturale seduti sulla sua sabbia dorata bagnata dalle onde impetuose dell’oceano è davvero impagabile!

Salinas de Janubio

Devo ammettere che queste saline color bianco argentato sulla mia cartina non erano state messe in particolare evidenza. Una tappa che non ho voluto perdermi, e che vi consiglio di visitare. Un ambiente molto suggestivo in cui si può tranquillamente passeggiare. Ovviamente, una volta conclusa la visita, non perdetevi la bottega del sale.

Lago Verde, El Golfo

Scendendo dalla scogliera di Los Hervideros, nella zona di ‘El Golfo’, tra sabbia nera e rocce rosse vulcaniche, spicca un piccolo lago dal caratteristico colore verde smeraldo. Una Riserva Naturale chiamata anche De los Ciclos, che, grazie alla presenza di un’alga, crea un colpo d’occhio davvero sorprendente!

Teguise

L’antica capitale di Lanzarote (l’attuale è Arrecife, cittadina alquanto caotica su cui non mi soffermo) ospita il più grande mercato dell’isola. I suoi colori, la sua gente, e l’offerta di artigianato tipico, rendono la sua visita unica e speciale! In quest’isola non aspettatevi di trovare centri commerciali (per lo meno come li intendiamo noi). Qui è la ‘botega’ che ha la meglio… e meno male!

Mirador del Rio

Formidabile punto panoramico sull’oceano atlantico consigliato a chi vuole ammirare panorami con un ampio campo visivo. Un’altra grande opera progettata da César Manrique!

Potrei dilungarmi ancora a lungo, ma come ho già scritto, la realtà supera di gran lunga le immagini. Lanzarote mi ha sorpreso – e sono certa che sorprenderà anche voi – non una volta, ma molte di più!

Turismo Lanzarote

 

image_pdfimage_print

Comments

comments

About the author

CinziaTosini

CinziaTosini

Credo che la Terra ci possa salvare, se sapremo salvare lei.

Seguici

Vuoi avere tutti i post via mail?.

Aggiungi la tua mail:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi